Data di Pubblicazione:
2026
Abstract:
L’immagine di una donna che solleva una ciocca di capelli recisa durante una manifestazione in Iran è divenuta emblema della lotta contro l’oppressione patriarcale. Il contributo propone una lettura pedagogica dell’attivismo femminile iraniano, interpretando il corpo delle donne come spazio simbolico in cui si confrontano repressione e autodeterminazione. Attraverso le lenti teoriche di Gramsci, Bourdieu e Nussbaum, si analizza come il gesto corporeo e l’iconografia della rivolta funzionino come dispositivi di contro-narrazione. La metodologia si fonda su un’analisi visuale, semiologica ed ermeneutica, in un quadro storico-politico che correla corporeità e processi di soggettivazione. Il corpo non è oggetto passivo di controllo, ma soggetto attivo, portatore di implicazioni formative sulla questione di genere che eccedono l’Iran e interrogano, in generale, i processi socioeducativi.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Iran, Corpo femminile, Agency, Resistenza, pedagogia postcoloniale
Iran; Female Body; Agency; Resistance; Postcolonial Pedagogy
Elenco autori:
Farahi, Farnaz
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