Data di Pubblicazione:
2023
Abstract:
L’articolo descrive la personalità poliedrica di Antonio da Lampugnano, copista attivo nella Milano sforzesca della seconda metà del XV secolo, professionista apprezzato dalla corte e dai più importanti istituti religiosi del tempo, in
primis la Curia e la Fabbrica del Duomo, principali committenti dell’artista milanese. Come attestano le fonti, i codici trascritti e alcuni documenti contenuti negli Archivi della Veneranda Fabbrica del Duomo, egli non fu solo esperto
copista, ma anche fine calligrafo, miniatore e incisore. Di questa importante e varia attività poco resta, o comunque, poco è ad oggi emerso: otto codici, di cui è copista e calligrafo, e numerose iniziali filigranate realizzate a completamento della decorazione minore del cosiddetto Beroldo. Nel presente studio tali iniziali, tante quante indicate dal contratto di committenza, sono state individuate all’interno della ricca decorazione del codice.
primis la Curia e la Fabbrica del Duomo, principali committenti dell’artista milanese. Come attestano le fonti, i codici trascritti e alcuni documenti contenuti negli Archivi della Veneranda Fabbrica del Duomo, egli non fu solo esperto
copista, ma anche fine calligrafo, miniatore e incisore. Di questa importante e varia attività poco resta, o comunque, poco è ad oggi emerso: otto codici, di cui è copista e calligrafo, e numerose iniziali filigranate realizzate a completamento della decorazione minore del cosiddetto Beroldo. Nel presente studio tali iniziali, tante quante indicate dal contratto di committenza, sono state individuate all’interno della ricca decorazione del codice.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Copista. Notatore. Beroldo ambrosiano. Fabbrica del Duomo di Milano. Calligrafo. Milano sforzesca
Elenco autori:
Armillotta, Annarita; Pantarotto, Martina
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