Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
L’autore analizza i
recenti interventi legislativi in materia di contratto a tempo determinato, che ripercorrono la metamorfosi della sua funzione economico-sociale. L’ablazione del requisito della ragione oggettiva per il primo rapporto della durata massima di dodici mesi e la capacità deregolativa consegnata ai contratti collettivi deflazionano le incertezze legate all’assunzione. Simili aperture all’utilizzo del contratto a termine sono bilanciate unicamente dal disegno di prevenzione degli abusi derivanti dalla ripetizione dei contratti e dall’affidamento alle stesse parte sociali dell’individuazione di limiti quantitativi. All’esito del ragionamento il contratto a termine si rivela non solo uno strumento di politica del lavoro del tempo della crisi, ma anche veicolo di primo ingresso nel mercato per favorire i processi di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
recenti interventi legislativi in materia di contratto a tempo determinato, che ripercorrono la metamorfosi della sua funzione economico-sociale. L’ablazione del requisito della ragione oggettiva per il primo rapporto della durata massima di dodici mesi e la capacità deregolativa consegnata ai contratti collettivi deflazionano le incertezze legate all’assunzione. Simili aperture all’utilizzo del contratto a termine sono bilanciate unicamente dal disegno di prevenzione degli abusi derivanti dalla ripetizione dei contratti e dall’affidamento alle stesse parte sociali dell’individuazione di limiti quantitativi. All’esito del ragionamento il contratto a termine si rivela non solo uno strumento di politica del lavoro del tempo della crisi, ma anche veicolo di primo ingresso nel mercato per favorire i processi di incontro tra domanda e offerta di lavoro.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
assunzione termine contratto liberalizzazione causali acausale
Elenco autori:
Ferraro, Fabrizio
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