Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Nel presente contributo si analizza la nuova disciplina del c.d. whistleblowing – entrata in vigore con
il d.lgs. n. 24 del 2023 attuativo della Direttiva europea n. 1937/19 – come nuovo strumento di
prevenzione della corruzione. Invero, la protezione di chi segnala fatti pregiudizievoli, di cui è
venuto a conoscenza in ambito lavorativo, può apparire una misura utile per contrastare e preve-
nire gli accordi corruttivi e la cattiva amministrazione nel settore pubblico. Le informazioni fornite
dal segnalante minano, da un lato, la fase genetica di intese corruttive; dall’altro, possono portare
all’indagine, all’accertamento e al perseguimento di fatti corruttivi o para-corruttivi, consentendo
l’emersione di tali fenomenologie criminali.
il d.lgs. n. 24 del 2023 attuativo della Direttiva europea n. 1937/19 – come nuovo strumento di
prevenzione della corruzione. Invero, la protezione di chi segnala fatti pregiudizievoli, di cui è
venuto a conoscenza in ambito lavorativo, può apparire una misura utile per contrastare e preve-
nire gli accordi corruttivi e la cattiva amministrazione nel settore pubblico. Le informazioni fornite
dal segnalante minano, da un lato, la fase genetica di intese corruttive; dall’altro, possono portare
all’indagine, all’accertamento e al perseguimento di fatti corruttivi o para-corruttivi, consentendo
l’emersione di tali fenomenologie criminali.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Whistleblowing, corruzione, tutela penale
Elenco autori:
Poggi D'Angelo, Marina
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