Data di Pubblicazione:
2025
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
L'articolo esplora l'infanzia e la formazione di Giuditta Pasta, focalizzandosi sul suo ambiente familiare e le sue simpatie politiche repubblicane. Due lettere inedite del 1800, inviate dal sacerdote Bartolomeo Passerini allo zio di Giuditta, Filippo Ferranti, rivelano una stretta conoscenza e ideali politici condivisi. La famiglia materna di Giuditta, inclusa sua madre Rachele Ferranti, era di orientamento repubblicano. La data e il luogo di nascita di Giuditta Pasta rimangono incerti, con diverse fonti che indicano il 1797 o il 1801, e Saronno o Como come possibili luoghi di nascita. Dopo aver lasciato Saronno tra il 1798 e il 1799, Giuditta e sua madre si trasferirono a Como, vivendo con i nonni materni. Lo zio Filippo Ferranti fu fondamentale nel riconoscere il talento musicale della nipote e nel trovarle i primi maestri. Nonostante un tentativo fallito di ammissione al Reale Collegio delle Fanciulle di Milano nel 1809 , Giuditta si trasferì a Milano nel 1811 per proseguire la sua formazione musicale con maestri di eccellenza, come Giuseppe Scappa. Sebbene non vi siano prove dirette del suo orientamento repubblicano in gioventù, il suo sostegno agli ideali risorgimentali in età adulta è ben documentato, culminato nel suo coinvolgimento nelle Cinque Giornate di Milano del 1848 e nel conseguente esilio. Si ipotizza così che i semi repubblicani siano stati piantati nella sua infanzia e che i personaggi eroici del suo repertorio riflettano il suo anelito alla libertà.
Elenco autori:
Mita, Alessandra
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