Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
Il contributo analizza le fanpage di Facebook dedicate ai santi, indagandole come spazi digitali di devozione e comunicazione religiosa. L’approccio metodologico combina un’analisi quanti-qualitativa con strumenti di monitoraggio digitale, allo scopo di isolare e interpretare i dati provenienti da una piattaforma in continua trasformazione. L’indagine mette in evidenza la difficoltà di applicare categorie tradizionali allo studio di fenomeni religiosi online e, al tempo stesso, la necessità di leggere questi spazi come forme autonome di produzione di sacralità.
La ricerca evidenzia come le fanpage dedicate ai santi si configurino come luoghi “dal basso”, gestiti da fedeli o comunità non ufficiali, e capaci di raccogliere milioni di utenti. In Italia, diversamente dal contesto globale, tali pagine assumono un ruolo preponderante, soprattutto in relazione al culto mariano e a figure come Padre Pio e san Francesco d’Assisi. Le interazioni — like, commenti, condivisioni — mostrano un rapporto vivo con il sacro, che si esprime anche attraverso pratiche di partecipazione rituale e forme di “ex voto digitali”. Il capitolo propone la suggestiva analogia tra fanpage e edicole votive 4.0: spazi visivi, riconoscibili e partecipati, che soddisfano l’esigenza di contatto con il divino, pur restando all’interno di una piattaforma commerciale di proprietà terza. Tale ambivalenza solleva interrogativi sull’autenticità, la ritualità e il controllo algoritmico delle pratiche religiose digitali. Le fanpage, quindi, si configurano come un laboratorio privilegiato per comprendere le nuove morfologie della devozione nell’era dei social media.
La ricerca evidenzia come le fanpage dedicate ai santi si configurino come luoghi “dal basso”, gestiti da fedeli o comunità non ufficiali, e capaci di raccogliere milioni di utenti. In Italia, diversamente dal contesto globale, tali pagine assumono un ruolo preponderante, soprattutto in relazione al culto mariano e a figure come Padre Pio e san Francesco d’Assisi. Le interazioni — like, commenti, condivisioni — mostrano un rapporto vivo con il sacro, che si esprime anche attraverso pratiche di partecipazione rituale e forme di “ex voto digitali”. Il capitolo propone la suggestiva analogia tra fanpage e edicole votive 4.0: spazi visivi, riconoscibili e partecipati, che soddisfano l’esigenza di contatto con il divino, pur restando all’interno di una piattaforma commerciale di proprietà terza. Tale ambivalenza solleva interrogativi sull’autenticità, la ritualità e il controllo algoritmico delle pratiche religiose digitali. Le fanpage, quindi, si configurano come un laboratorio privilegiato per comprendere le nuove morfologie della devozione nell’era dei social media.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Digital Religion, History of Religion, Social Media, Digital Devotion,
Elenco autori:
Salvati, Antonio
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
I santi internauti. Esplorazioni agiografiche nel web
Pubblicato in: