Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Il saggio esamina la disciplina normativa volta alla repressione del fenomeno criminale
dello sfruttamento lavorativo e del caporalato con specifico riguardo al settore agricolo.
Attraverso un excursus storico approfondito e dettagliato che parte dagli inizi del secolo
scorso, l’Autore perviene alla analisi della disciplina attuale alla luce degli elementi
extragiuridici che negli ultimi decenni hanno condizionato ulteriormente le scelte di politica
del diritto in materia. L’indagine segue l’evoluzione della normativa fino allo studio della
fattispecie di cui all’articolo 603-bis c.p. e dell’interpretazione ed applicazione che dello
stesso ha operato la giurisprudenza italiana.
Il complementare esame della disoccupazione agricola e dei suoi eccezionali sistemi di
funzionamento mostra, nella tesi dell’Autore, come il caporalato sia un fenomeno
complesso e fortemente radicato, che non può pertanto essere osservato e affrontato a
compartimenti stagni.
L’analisi critica, pur evidenziando gli indubbi effetti positivi della norma penale di recente
introduzione, mette in rilievo come i lavoratori sfruttati siano ancora vittime scarsamente
protette e come la loro tutela, per essere efficace, debba necessariamente passare
attraverso gli istituti e le garanzie del diritto del lavoro che, pur essendo intimamente
connesso al fatto tipico di reato, ha tardato ad occuparsi specificamente della materia.
dello sfruttamento lavorativo e del caporalato con specifico riguardo al settore agricolo.
Attraverso un excursus storico approfondito e dettagliato che parte dagli inizi del secolo
scorso, l’Autore perviene alla analisi della disciplina attuale alla luce degli elementi
extragiuridici che negli ultimi decenni hanno condizionato ulteriormente le scelte di politica
del diritto in materia. L’indagine segue l’evoluzione della normativa fino allo studio della
fattispecie di cui all’articolo 603-bis c.p. e dell’interpretazione ed applicazione che dello
stesso ha operato la giurisprudenza italiana.
Il complementare esame della disoccupazione agricola e dei suoi eccezionali sistemi di
funzionamento mostra, nella tesi dell’Autore, come il caporalato sia un fenomeno
complesso e fortemente radicato, che non può pertanto essere osservato e affrontato a
compartimenti stagni.
L’analisi critica, pur evidenziando gli indubbi effetti positivi della norma penale di recente
introduzione, mette in rilievo come i lavoratori sfruttati siano ancora vittime scarsamente
protette e come la loro tutela, per essere efficace, debba necessariamente passare
attraverso gli istituti e le garanzie del diritto del lavoro che, pur essendo intimamente
connesso al fatto tipico di reato, ha tardato ad occuparsi specificamente della materia.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Taschini, L
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