Un inviato speciale nel turbine della campagna di Russia: la lezione dello scrittore Eugenio Corti
Chapter
Publication Date:
2025
abstract:
La prima opera di Eugenio Corti, I più non ritornano, racconta i
ventotto giorni vissuti sul fronte russo, ma non si tratta di una semplice descrizione degli
avvenimenti. Infatti, l’autore brianteo costruisce una narrazione caratterizzata da una vera
e propria contaminazione di generi letterari perché mescola la cronaca, l’osservazione di
costume, la meditazione, il saggismo, il bozzettismo, e, in qualche caso, persino la
finzione. Corti diventa giornalista, viaggiatore, reporter e, soprattutto, scrittore: non solo
perché nel contesto della ritirata di Russia decide di dedicare la sua vita alla scrittura,
assumendola come propria vocazione, ma anche perché, a seguito di questa sua prima
opera, sperimenta la molteplicità della bellezza stilistica che lo porterà, negli anni a venire,
a dar vita ad opere molto diverse fra loro.
ventotto giorni vissuti sul fronte russo, ma non si tratta di una semplice descrizione degli
avvenimenti. Infatti, l’autore brianteo costruisce una narrazione caratterizzata da una vera
e propria contaminazione di generi letterari perché mescola la cronaca, l’osservazione di
costume, la meditazione, il saggismo, il bozzettismo, e, in qualche caso, persino la
finzione. Corti diventa giornalista, viaggiatore, reporter e, soprattutto, scrittore: non solo
perché nel contesto della ritirata di Russia decide di dedicare la sua vita alla scrittura,
assumendola come propria vocazione, ma anche perché, a seguito di questa sua prima
opera, sperimenta la molteplicità della bellezza stilistica che lo porterà, negli anni a venire,
a dar vita ad opere molto diverse fra loro.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Ritirata di Russia, reporter, guerra, racconto
List of contributors:
Rondena, Elena
Book title:
Contaminazioni, dissonanze ed eterotopie nella modernità letteraria