Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Il saggio, dopo aver esaminato i fattori di tensione tra giudici e legislatore (tra cui l’interferenza del legislatore nell’attività tipica dei giudici, la “crisi della legge”, l’aumento dei centri di produzione normativa, l’aumento delle autorità giurisdizionali chiamate ad interpretare ed applicare le norme giuridiche) e i loro effetti sulla certezza del diritto, prende in esame l’evoluzione dei rapporti tra giudici comuni e Corte costituzionale a partire soprattutto dagli anni Novanta, sulla base dell’assunto che lo sviluppo di tali relazioni abbia giocato un ruolo importante anche sulla alterazione degli equilibri tra potere politico e potere giudiziario. In particolare, si sofferma sull’obbligo imposto ai giudici dalla Corte, da un lato, di dimostrare nell’ordinanza di rimessione di aver tentato l’interpretazione conforme a Costituzione, e, dall’altro, di rapportarsi direttamente e preliminarmente con la Corte di giustizia dell’Unione europea nel caso di questioni “doppiamente pregiudiziali”. Lo studio passa quindi in rassegna alcune possibili soluzioni per favorire il riequilibrio tra istanze politiche e istanze giurisdizionali.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Rapporto tra giudici e legislatore, Rapporto tra giudici e Corte costituzionale, Certezza del diritto
Elenco autori:
Tira, Elisa
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Titolo del libro:
Crisi della giustizia e (in)certezza del diritto. Atti del Seminario Annuale dell’Associazione “Gruppo di Pisa”