Publication Date:
2014
abstract:
Ogni volta, apparentemente annientata, la Peste torna poi a rigenerarsi nel tempo,
nuovamente forte e prolifica. Ma questa metafora del Male che si nasconde nel cuore degli uomini,
occidentali, religiosi e letterati, che senso ha?
In molti se lo sono chiesti, molti hanno cercato, appiattiti da una falsa coscienza generata da un
credo comune, di trovare una valida motivazione ad essa o comunque una forma di spiegazione che
possa soddisfare l’umana questione.
Ma l'interrogativo rimane, il mistero persiste, forse la peste non ha un senso, o forse è la speranza di
ricominciare, la rinascita dell’uomo salvato, il niente e il tutto.
Questo studio accompagna, chi ad esso si approccia, a percorrere il pensiero dell’uomo occidentale
cristiano e le opere di alcuni dei più grandi letterati e pensatori italiani che, ponendosi queste
domande, hanno trovato nella tragica vicenda della peste l'occasione per produrre preziosi pensieri
tramutati in capolavori che hanno interessanti risvolti sociologici.
nuovamente forte e prolifica. Ma questa metafora del Male che si nasconde nel cuore degli uomini,
occidentali, religiosi e letterati, che senso ha?
In molti se lo sono chiesti, molti hanno cercato, appiattiti da una falsa coscienza generata da un
credo comune, di trovare una valida motivazione ad essa o comunque una forma di spiegazione che
possa soddisfare l’umana questione.
Ma l'interrogativo rimane, il mistero persiste, forse la peste non ha un senso, o forse è la speranza di
ricominciare, la rinascita dell’uomo salvato, il niente e il tutto.
Questo studio accompagna, chi ad esso si approccia, a percorrere il pensiero dell’uomo occidentale
cristiano e le opere di alcuni dei più grandi letterati e pensatori italiani che, ponendosi queste
domande, hanno trovato nella tragica vicenda della peste l'occasione per produrre preziosi pensieri
tramutati in capolavori che hanno interessanti risvolti sociologici.
Iris type:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
letteratura, peste, implicazioni sociologiche
List of contributors:
DI VEROLI, Anna
Published in: