Sono le donne soggetti morali? Autodeterminazione, responsabilità e competenza generativa a difesa della depenalizzazione dell’aborto
Articolo
Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
A partire dal caso esemplificativo della disciplina giuridica dell’aborto, il presente contributo si propone di ripercorrere il cammino di riconoscimento giuridico della soggettività morale del soggetto femminile di diritto, al fine di stabilire se sia “pieno” ed effettivo o se, al contrario, il soggetto femminile di diritto tacitamente ricada in quelle categorie di soggetti per le quali la riconosciuta soggettività morale da parte dell’ordinamento giuridico è parziale, limitata e sottoposta a vaglio e controllo pubblico. Il saggio prende le mosse dalla definizione del principio di autodeterminazione, per giungere poi a una necessariamente rapida e parziale disamina del disvalore storicamente attribuito in seno all’ordinamento giuridico alla soggettività morale femminile, che ha comportato il sostituirsi di una responsabilità pubblica alla responsabilità personale di ciascun individuo di sesso femminile, anche nell’ambito particolarissimo della relazione tra gestante e feto, terreno della sua peculiare competenza generativa. Tale impostazione ha determinato conseguenze tutt’ora radicate nel diritto positivo e nei suoi più recenti rivolgimenti.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Diritto all’aborto; depenalizzazione dell’aborto; soggettività morale femminile; principio di autodeterminazione; Diritto e letteratura.
Elenco autori:
Stanzione, Giovanna
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