Narrazioni del confine: diritto d’asilo e rappresentazione del migrante in "Voci del verbo andare" ed "Exit west"
Academic Article
Publication Date:
2025
abstract:
Il contributo propone un’analisi comparativa di Voci del verbo andare (2015) di
Jenny Erpenbeck e Exit West (2017) di Mohsin Hamid, due romanzi che, in modi differenti
ma complementari, traducono narrativamente il diritto d’asilo sancito dalla Carta dei diritti
fondamentali dell’Unione europea. In Voci del verbo andare, prevale un realismo documentario
che mette in primo piano l’iter burocratico e i tempi di attesa, per evidenziare come essi
modellino le vite dei richiedenti asilo nel contesto urbano europeo. In Exit West, l’espediente
allegorico delle “porte” riconfigura la migrazione come esperienza ontologico-esistenziale di
dislocazione e reinvenzione del sé. Entrambi i romanzi si concentrano sui processi
riformulazione identitaria che accompagnano gli esodi contemporanei, operando come lente
cognitiva e critica, ma anche immaginando nuove pratiche a essi legate.
Jenny Erpenbeck e Exit West (2017) di Mohsin Hamid, due romanzi che, in modi differenti
ma complementari, traducono narrativamente il diritto d’asilo sancito dalla Carta dei diritti
fondamentali dell’Unione europea. In Voci del verbo andare, prevale un realismo documentario
che mette in primo piano l’iter burocratico e i tempi di attesa, per evidenziare come essi
modellino le vite dei richiedenti asilo nel contesto urbano europeo. In Exit West, l’espediente
allegorico delle “porte” riconfigura la migrazione come esperienza ontologico-esistenziale di
dislocazione e reinvenzione del sé. Entrambi i romanzi si concentrano sui processi
riformulazione identitaria che accompagnano gli esodi contemporanei, operando come lente
cognitiva e critica, ma anche immaginando nuove pratiche a essi legate.
Iris type:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
diritto d’asilo; confine; ospitalità; cittadinanza europea; etica narrativa.
List of contributors:
De Blasio, Antonella
Published in: