Povertà educative invisibili: il fenomeno dell’inattività maschile adulta. Alcune linee interpretative di pedagogia sociale
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
La povertà educativa degli adulti costituisce un tema di significativo interesse pedagogico
per una serie di implicazioni riconducibili ad un accostamento di fattori
economici, culturali e sociali. Il contributo accredita l’ipotesi del fenomeno dei
Not in labour force (NILF) (Eberstadt, 2018) come condizione che alimenta la povertà
educativa nella popolazione adulta, riducendo le opportunità di inserimento
in circuiti di apprendimento permanente e di impegno sociale. A questo proposito,
nel nostro Paese più che in altri stati europei, il segmento adulto è particolarmente
colpito dal problema della disoccupazione di lunga durata, dall’inattività occupazionale
in età produttiva, dal manifestarsi di diverse forme di disimpegno e avversione
nei confronti del lavoro, aspetti che incidono negativamente sia sul piano
reddituale, sia sulla possibilità di conseguire competenze spendibili e consapevolezza
sociale. Inoltre, l’inattività maschile in età adulta si accompagna spesso a un
senso di vergogna o, per converso, alla scelta di dipendere dal welfare per la propria
sopravvivenza nonostante la stigmatizzazione sociale (Nayak, 2006). In questo quadro contestuale si colloca il progetto “(Im)perfetti sconosciuti.
Uno studio trans-disciplinare sul fenomeno dell’inattività degli uomini adulti”,
finanziato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore nell’ambito della linea di intervento
delle ricerche d’interesse d’Ateneo. Il progetto, in relazione al WP “Riattivare
per lo sviluppo umano”1, di cui è capofila la Facoltà di Scienze della
Formazione, assume l’ipotesi euristica secondo cui educare alla transizione ecologica (Malavasi, 2022) potrebbe configurare un driver pedagogico significativo per
rispondere all’esclusione lavorativa e sociale dei maschi adulti inattivi.
per una serie di implicazioni riconducibili ad un accostamento di fattori
economici, culturali e sociali. Il contributo accredita l’ipotesi del fenomeno dei
Not in labour force (NILF) (Eberstadt, 2018) come condizione che alimenta la povertà
educativa nella popolazione adulta, riducendo le opportunità di inserimento
in circuiti di apprendimento permanente e di impegno sociale. A questo proposito,
nel nostro Paese più che in altri stati europei, il segmento adulto è particolarmente
colpito dal problema della disoccupazione di lunga durata, dall’inattività occupazionale
in età produttiva, dal manifestarsi di diverse forme di disimpegno e avversione
nei confronti del lavoro, aspetti che incidono negativamente sia sul piano
reddituale, sia sulla possibilità di conseguire competenze spendibili e consapevolezza
sociale. Inoltre, l’inattività maschile in età adulta si accompagna spesso a un
senso di vergogna o, per converso, alla scelta di dipendere dal welfare per la propria
sopravvivenza nonostante la stigmatizzazione sociale (Nayak, 2006). In questo quadro contestuale si colloca il progetto “(Im)perfetti sconosciuti.
Uno studio trans-disciplinare sul fenomeno dell’inattività degli uomini adulti”,
finanziato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore nell’ambito della linea di intervento
delle ricerche d’interesse d’Ateneo. Il progetto, in relazione al WP “Riattivare
per lo sviluppo umano”1, di cui è capofila la Facoltà di Scienze della
Formazione, assume l’ipotesi euristica secondo cui educare alla transizione ecologica (Malavasi, 2022) potrebbe configurare un driver pedagogico significativo per
rispondere all’esclusione lavorativa e sociale dei maschi adulti inattivi.
Tipologia CRIS:
4.1 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
povertà educative; adulti inattivi; formazione; esclusione lavorativa e sociale
Elenco autori:
Mazzoli, Serena
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Ricerca e progettazione pedagogica per contrastare povertà educative e dispersione scolastica. A 100 anni dalla nascita di Alberto Manzi