Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Il contributo affronta la questione attributiva del sonetto Dimme, cor mio, non mio ma di colei, da una parte della tradizione manoscritta assegnato a Francesco Petrarca e accluso ai suoi Fragmenta. Ne restituisce criticamente il testo, sulla base del confronto di tutte le testimonianze, corredandolo di un apparato di varianti.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Francesco Petrarca Giovanni Antonio Romanello Quattrocento Epigoni Rime disperse Canzoniere
Elenco autori:
Florimbii, Francesca
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