I beni culturali e la semplificazione (non) necessaria: spunti per percorsi alternativi, in Per una migliore normalità e una rinnovata prossimità. Patrimonio, attività e servizi culturali per lo sviluppo di comunità e territori attraverso la pandemia
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
Il contributo si prefigge di comprendere se la semplificazione sia lo strumento adatto
a risolvere almeno parte dei problemi che gravano sul patrimonio e sui servizi culturali. A
tale scopo, dopo aver precisato cosa debba intendersi con il termine “semplificazione”, si è
passati all’esame di alcune problematiche di ampio respiro riscontrate nel settore dei beni
culturali e alle possibili soluzioni da adottare, nell’intento di dettare delle linee direttrici
lungo le quali ci si potrà muovere in futuro con l’adozione di misure puntuali. In particolare,
l’articolo affronta la necessità, da una parte, che alcuni soggetti dell’ordinamento giuridico
si focalizzino e adempiano pienamente alle funzioni che la legge attribuisce loro: lo Stato
a presidio della tutela, le Regioni alla pianificazione della valorizzazione del patrimonio
e al coordinamento tra le realtà, pubbliche e private, del territorio. D’altra parte, viene
sottolineata la necessità di promuovere un uso corretto della discrezionalità amministrativa
ancorandola a riferimenti conoscibili e oggettivi e quella di intendere correttamente la
conservazione, incentivando le misure preventive. Alla luce di tali obiettivi, il ricorso alla
semplificazione, sebbene talvolta possa certamente risultare utile, non costituisce tuttavia lo strumento principale cui fare ricorso, mentre un ruolo determinante sembra poter essere
svolto dalla normativa tecnica e da linee guida che suggeriscano buone prassi.
a risolvere almeno parte dei problemi che gravano sul patrimonio e sui servizi culturali. A
tale scopo, dopo aver precisato cosa debba intendersi con il termine “semplificazione”, si è
passati all’esame di alcune problematiche di ampio respiro riscontrate nel settore dei beni
culturali e alle possibili soluzioni da adottare, nell’intento di dettare delle linee direttrici
lungo le quali ci si potrà muovere in futuro con l’adozione di misure puntuali. In particolare,
l’articolo affronta la necessità, da una parte, che alcuni soggetti dell’ordinamento giuridico
si focalizzino e adempiano pienamente alle funzioni che la legge attribuisce loro: lo Stato
a presidio della tutela, le Regioni alla pianificazione della valorizzazione del patrimonio
e al coordinamento tra le realtà, pubbliche e private, del territorio. D’altra parte, viene
sottolineata la necessità di promuovere un uso corretto della discrezionalità amministrativa
ancorandola a riferimenti conoscibili e oggettivi e quella di intendere correttamente la
conservazione, incentivando le misure preventive. Alla luce di tali obiettivi, il ricorso alla
semplificazione, sebbene talvolta possa certamente risultare utile, non costituisce tuttavia lo strumento principale cui fare ricorso, mentre un ruolo determinante sembra poter essere
svolto dalla normativa tecnica e da linee guida che suggeriscano buone prassi.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
semplificazione, tutela, valorizzazione, beni culturali
Elenco autori:
Sessa, Valentina
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Per una migliore normalità e una rinnovata prossimità. Patrimonio, attività e servizi culturali per lo sviluppo di comunità e territori attraverso la pandemia.