Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Questo articolo si propone di analizzare la rappresentazione della lingua parlata dalle donne
nella narrativa televisiva italiana. La lingua, insieme all’immagine, è uno strumento indispensabile
per la caratterizzazione dei personaggi e per la creazione di modelli che, se da
un lato hanno l’ambizione di rappresentare la realtà, attraverso la costruzione di un mondo
verosimile, dall’altro se ne discostano in quanto rappresentano stereotipi che rendono i
modelli immediatamente riconoscibili e gli eventi prevedibili.
Partendo da queste premesse, per analizzare i modelli femminili descritti dalla televisione
italiana, abbiamo concentrato le nostre osservazioni su alcune fiction di largo successo:
Un medico in famiglia (1998), Commesse (1999), Il bello delle donne (2000); la prima è una
family fiction, le altre sono fiction a forte protagonismo femminile.
nella narrativa televisiva italiana. La lingua, insieme all’immagine, è uno strumento indispensabile
per la caratterizzazione dei personaggi e per la creazione di modelli che, se da
un lato hanno l’ambizione di rappresentare la realtà, attraverso la costruzione di un mondo
verosimile, dall’altro se ne discostano in quanto rappresentano stereotipi che rendono i
modelli immediatamente riconoscibili e gli eventi prevedibili.
Partendo da queste premesse, per analizzare i modelli femminili descritti dalla televisione
italiana, abbiamo concentrato le nostre osservazioni su alcune fiction di largo successo:
Un medico in famiglia (1998), Commesse (1999), Il bello delle donne (2000); la prima è una
family fiction, le altre sono fiction a forte protagonismo femminile.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Television drama; representation of the «language of women»; stereotype
Elenco autori:
Messina, Simona
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