Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Il saggio affronta gli aspetti politico-sociali nel pensiero di Kant, mettendo in correlazione la guerra
con le strutture sociali e politiche e riflettendo sul legame tra la morale e la politica. L’origine della
guerra va collocata nell’abito dell’assenza di uno Stato organizzato che possa regolare i rapporti tra
gli individui e che abbia la sovranità per impedire agli esseri umani di danneggiare la libertà
reciproca. Riproponendo il discorso del rapporto tra Stato e individui al livello delle relazioni tra
gli Stati, Kant ritiene che la pace perpetua possa essere raggiungibile mediante la nascita di una
federazione di Stati e di un regolamento giuridico dei rapporti tra gli Stati. Il saggio esplora la
concezione secondo la quale il culmine della natura e del “disegno della storia” è il raggiungimento
di una organizzazione sociale regolata dalle leggi dello Stato. La “garanzia” della pace viene dal
corso stesso della natura la quale fa sorgere progressivamente la concordia tra gli individui. Il saggio
si chiude con una riflessione sull’accordo tra l’idea morale della pace e la politica, che si definisce
come “idea regolativa” che comanda all’essere umano di vivere e di agire “come se” fosse possibile
il trionfo della pace, della moralità e ragione. La politica si colloca nella sfera dell’agire pratico e nel
sistema delle libertà e rappresenta l’applicazione istituzionale e pragmatica del diritto e della dottrina
giuridica.
con le strutture sociali e politiche e riflettendo sul legame tra la morale e la politica. L’origine della
guerra va collocata nell’abito dell’assenza di uno Stato organizzato che possa regolare i rapporti tra
gli individui e che abbia la sovranità per impedire agli esseri umani di danneggiare la libertà
reciproca. Riproponendo il discorso del rapporto tra Stato e individui al livello delle relazioni tra
gli Stati, Kant ritiene che la pace perpetua possa essere raggiungibile mediante la nascita di una
federazione di Stati e di un regolamento giuridico dei rapporti tra gli Stati. Il saggio esplora la
concezione secondo la quale il culmine della natura e del “disegno della storia” è il raggiungimento
di una organizzazione sociale regolata dalle leggi dello Stato. La “garanzia” della pace viene dal
corso stesso della natura la quale fa sorgere progressivamente la concordia tra gli individui. Il saggio
si chiude con una riflessione sull’accordo tra l’idea morale della pace e la politica, che si definisce
come “idea regolativa” che comanda all’essere umano di vivere e di agire “come se” fosse possibile
il trionfo della pace, della moralità e ragione. La politica si colloca nella sfera dell’agire pratico e nel
sistema delle libertà e rappresenta l’applicazione istituzionale e pragmatica del diritto e della dottrina
giuridica.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
società, guerra, pace perpetua, politica, Kant
Elenco autori:
Contini, Rina Manuela
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Pubblicato in: