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Premio per la miglior tesi di dottorato in materie giuspubblicistiche

Premio o Riconoscimento
  • Dati Generali

Dati Generali

Conferito a

CITINO YLENIA MARIA
Persona
conferito da Collana di Studi “Sovranità, Federalismo, Diritti”, del Centro di ricerca su “Federalismo e autonomie locali” dell’Università dell’Insubria, con il patrocinio dell’Associazione “Gruppo di Pisa” - 2019 - La tesi della dr.ssa Ylenia Maria Citino affronta un tema di estremo interesse per gli studi costituzionalistici; tema che si colloca all’intersezione di una molteplicità di istituti costituzionalmente rilevanti. La rilevanza dei “fatti normativi” nel diritto costituzionale investe, infatti, non solo la prospettiva della forma di governo ma anche la tematica delle fonti del diritto, della giustizia costituzionale, della storia costituzionale. E’ merito del lavoro della dr.ssa Citino avere tenuto insieme tutte queste prospettive in una ricerca che, partendo dall’insoddisfazione per ricostruzioni spesso eccessivamente schematiche, non mostra timore nel confrontarsi con la categoria della “forza del fatto normativo”, unitariamente inteso, da sempre problematica (ed al tempo stesso affascinante) per il costituzionalista. L’analisi è condotta in modo approfondito ed articolato. Nel primo capitolo ci si confronta con le declinazioni più note del fatto normativo costituzionalisticamente inteso, ovvero “convenzioni” e “consuetudini” costituzionali, evidenziando i numerosi profili problematici delle distinzioni nette tra le due figure. Nel secondo capitolo l’attenzione viene portata sulla giurisprudenza della Corte costituzionale dedicata a consuetudini, convenzioni e prassi parlamentari. Con analisi apprezzabilmente legata ai casi concreti, viene evidenziata la prudenza dell’organo di giustizia costituzionale a distinguere in modo netto le tre figure. Il terzo capitolo ripercorre la storia costituzionale italiana dall’epoca statutaria agli “approdi incerti della transizione”, evidenziando, anche in questo caso con analisi accurata, il rilievo dei fatti normativi e della loro forza intrinseca nella concreta conformazione della forma di governo. E’ merito del lavoro di non cedere ad una prospettiva meramente “realista”, rimarcandosi invece in molte occasioni il vincolo delle prescrizioni costituzionali formali sulla dinamica evolutiva della forma di governo. Il valore particolare di questa tesi - che merita di essere ulteriormente sviluppato e sistematizzato in sede monografica - è quello di sottolineare il ruolo condizionante che il fatto normativo, nelle sue diverse declinazioni possibili, inevitabilmente svolge nella concreta (e reale) delineazione della forma di governo italiana.
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